Dietro ogni silenzio

Per un poeta il mondo non è fatto solo di immagini e di suoni, per un poeta il mondo è fatto di sillabe che si possono contare, celare e poi dispiegare per arrivare a quella lenta sottrazione che è la cifra di questo nuovo libro di Danilo Bramati. Il mondo sembra sgretolarsi alle prime luci dell’alba, ma il poeta evoca la resistenza del faggio, cui chiede di prestargli il nome e il respiro. Il ritmo dei versi e il nitore delle parole contraddistinguono queste poesie e il poeta incita se stesso e chi scrive a ritrovare questo senso del mondo e della poesia, che è fatta di poco, di un albero, di una nuvola, di uno sguardo che ci guarda e nella parola ci rende eterni. La poesia che è fatta di poco, di assenza e di nostalgia, per questo nostro unico mondo umano fragile e bellissimo, di questa nostra umanità che coglie e reclama e di cui ha una nostalgia senza rimedio. Se il poeta è custode della parola che canta tutto questo, noi che leggiamo non possiamo che essergli grati. Per questo voglio ringraziare Danilo Bramati per avere scritto questo libro vibrante e necessario che ci permette di fare con lui poesia ogni volta che lo leggiamo.

Elena Petrassi 

 


Copertina ufficio grafico Atì - Clorinda Biondi

realizzazione Jessica Benucci 

2017

Pagine 92

Euro 13

ISBN 978-8889456-90-3

 


Mai, in verità, ho raggiunto

le soglie estreme del silenzio.


Mai, mai, neppure

quando ascoltavo il grande platano

sillabare nella nebbia,

quando tacevo con gli amici,

con la gente.


C’è un silenzio oltre quel platano,

un silenzio oltre il silenzio.

Guardo il cielo che si oscura:

in ogni stella una stella tace.