Esilio di voci

Esilio di voci

Voix d'exil
Cartaceo
La poesia è per me in un certo senso sempre politica, anche quando parlo di desiderio, nostalgia, amore. È una poesia dell’urgenza, non il frutto di una decisione razionale. Si impone in modo prepotente, violento. Un’urgenza, una necessità vitale, assoluta di scrivere per reagire ed agire. Metto sullo stesso piano una sofferenza intima e un’altra causata da un evento legato all’orrore del mondo, come il terrorismo, i massacri di poeti, dissidenti, anime inermi innocenti, uomini e soprattutto donne colpite dalla violenza e dall’ingiustizia …
Ognuno di questi fatti scatena un dolore insopportabile che è all’origine della poesia.

Allora spero di riuscire con le mie parole a comunicare questa sensazione di terrore e disperazione e provocare in chi mi legge o mi ascolta un sussulto, come quello che scuote me mentre scrivo. Un sussulto, una reazione di rabbia, un’ulteriore scrittura. Tramite questo linguaggio delle emozioni, penso che la poesia possa gettare ponti tra i mondi e le culture più lontane, come una grande onda, portare valori comuni di libertà, uguaglianza, giustizia, valori dispersi nel mare come zattere di salvataggio cui aggrapparsi durante un naufragio.

 

Camilla Maria Cederna

 

 

Progettazione copertina: Clorinda Biondi
Realizzazione copertina ufficio grafico Atì: Jessica Benucci 
Anno 2016
Pagine 146
Euro 18
ISBN 978-88-89456-82-8